Suolo come paesaggio

Nature, attraversamenti e immersioni, nuove topografie

XVI edizione, 2020

La XIX edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio si sono svolte a Treviso nei giorni 20 e 21 febbraio 2020. L’evento costituisce il principale momento di riflessione e confronto pubblico sulle linee di ricerca della Fondazione.

Spesso si è guardato, e ancora oggi si guarda, al tema del suolo come una questione di pura quantità, rispetto a una realtà “in attesa” di una nostra attribuzione di funzioni e di utilità, un’estensione di superficie priva di una propria dignità, e necessaria, per esempio, ai processi di occupazione e trasformazione urbana. Le ragioni della pianificazione urbanistica, delle scienze della terra, dell’economia e dell’ideologia politica guardano ora a questo tema con angolazioni che riflettono punti di vista ristretti al proprio orientamento culturale e scientifico. 

Le giornate di studio sul paesaggio del 2020 cercano di spostare l’attenzione sulla natura e sul valore del suolo in sé, prima ancora di discutere l’uso e le manipolazioni che ne vogliamo fare, guardando a esso in modo comprensivo come fosse un compagno di viaggio e non un oggetto di rapina, una realtà imprescindibile che contribuisce al passaggio dell’uomo sulla terra, ne orienta la percezione del proprio ambiente di vita e la coscienza del paesaggio. Il titolo dell’incontro – Suolo come paesaggio – si presenta all’insegna di un binomio apparentemente semplice, data la vicinanza tra lo sguardo sul paesaggio e quello sull’estensione dello spazio aperto e inedificato. L’interesse crescente per il tema terra ci invita però a un approfondimento che queste giornate cercheranno di esplorare, parlando appunto di “suolo come paesaggio”, e non solo di “suolo e paesaggio”. 

Se spesso, giustamente, parliamo di suolo in termini di mero consumo, richiamandoci alle molte forme di impoverimento della città e del territorio praticate dalla nostra società, più raramente, mettiamo al centro dell’attenzione la stessa natura (o nature) del suolo, nei suoi diversi aspetti ambientali, ecologici, estetici e sociali. Nella discussione si guarderà dunque al suolo come tessuto connettivo, nutrimento e processo vitale che accompagna la nostra esperienza di vita, dimensione fisica ed estetica nella quale risiede la sostanza dei luoghi abitati e il senso della nostra appartenenza al paesaggio.

Il programma dell’incontro prevede tre sezioni, che affrontano alcuni temi come, nella prima, le “nature” del suolo, ovvero le diverse declinazioni, di natura scientifica, sociale, estetica, che ci aiutano ad allargare il concetto di suolo. La seconda parte si concentra su temi urbani, quelli in genere più dibattuti per l’intensità dei fenomeni di conflitto in atto, ma anche quelli più ricchi di sperimentazioni progettuali. La terza sezione attraversa un panorama di esperienze che spaziano dalla dimensione del giardino – come quello di Derek Jarman, nato da un suolo contaminato – a quella di realtà complesse, come la Terra dei fuochi o il bacino della Ruhr, dove si è affrontato il tema della bonifica di aree industriali dismesse come opportunità per una nuova attitudine progettuale, a partire dal suolo. Sono previste, inoltre, testimonianze e riflessioni più orientate allo sguardo sia estetico che filosofico, nelle quali il suolo rappresenta una condizione di esilio e di reinvenzione, oppure una forma di coscienza paesaggistica, personale o collettiva, mutuata dal dialogo con l’arte. 

Pubblicazione

  • Giornate internazionali di studio sul paesaggio

a cura di Luigi Latini e Simonetta Zanon

  • Giornate internazionali di studio sul paesaggio

a cura di Luigi Latini e Simonetta Zanon

Videoregistrazioni delle Giornate

giovedì 20 febbraio 2020 – mattina

Nature del suolo

giovedì 20 febbraio 2020 – pomeriggio

Suolo urbano, terre di città

venerdì 21 febbraio 2020 – mattina

Visioni, esperienze sul campo

venerdì 21 febbraio 2020 – pomeriggio

Visioni, esperienze sul campo

Informazioni

Il programma è curato da Luigi Latini (direttore della Fondazione Benetton e docente di Architettura del Paesaggio all’Università Iuav di Venezia) e Simonetta Zanon (responsabile ricerche e progetti paesaggio della Fondazione Benetton)