Riscoprire Andrea Luchesi

Venerdì 7 novembre il Conservatorio di musica Agostino Steffani organizza a Treviso una giornata di studi e un concerto per ridare slancio agli studi sul compositore Andrea Luchesi (1741-1801), maestro di cappella di Ludwig van Beethoven.
La giornata di studi si terrà dalle 14.30 a Palazzo Bomben, il concerto alle 20.30, nella Chiesa di San Teonisto, grazie alla collaborazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Si tratta del primo evento accademico organizzato per approfondire la figura e l’opera di Andrea Luchesi, la cui produzione ha avuto una vasta risonanza nella vita musicale europea settecentesca, prima di essere consegnata al silenzio.

Nato a Motta di Livenza (Treviso) il 23 maggio 1741, Andrea Luca Luchesi è stato un compositore e organista italiano. Studia nella Marca trevigiana e poi a Venezia dove fu un apprezzato organista. Nel 1765 la sua prima opera buffa L’isola della fortuna, su libretto di Giovanni Bertati, fu rappresentata al teatro San Samuele di Venezia. Nel loro primo viaggio in Italia, Leopold Mozart e il figlio Wolfgang lo incontrarono durante il Carnevale del 1771 e ricevettero copia di un suo concerto per cembalo, che Wolfgang suonerà ancora nel 1778 (e che il padre e la sorella utilizzeranno a fini didattici), introducendovi inoltre una cadenza nel primo movimento. Nello stesso anno egli compose anche un Requiem per le esequie del duca José Joaquín de Montealegre, ambasciatore spagnolo alla Serenissima. Nel 1771 Luchesi fu invitato a Bonn dal Principe elettore Arcivescovo di Colonia, Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels. Dopo la morte del precedente maestro di cappella Ludwig van Beethoven, nonno omonimo di Beethoven, Andrea Luchesi prese questa carica il 27 maggio 1774, diventando Maestro di Cappella della Corte del Principe elettore del Sacro Romano Impero a Bonn, Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels. Muore a Bonn nel 1801, e quanto rimaneva dei suoi archivi personali viene venduto all’asta dagli eredi della figlia Caterina nel 1826.
Divulgare le musica di Andrea Luchesi significa stimolare la ricerca alla riscoperta di un repertorio che giace negli archivi di tutta Europa.

Maggiori informazioni sul programma dei due appuntamenti nel sito conscfv.it

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