Chiesa di San Teonisto

La Chiesa di San Teonisto è un luogo di cultura in grado di ospitare mostre, concerti ed eventi, grazie a un innovativo sistema di tribune reclinabili a scomparsa. Deve il suo assetto attuale a un complesso intervento di restauro giunto a termine alla fine del 2017. 

La Chiesa di San Teonisto è un luogo di cultura in grado di ospitare mostre, concerti ed eventi, grazie a un innovativo sistema di tribune reclinabili a scomparsa. Deve il suo assetto attuale a un complesso intervento di restauro giunto a termine alla fine del 2017. 

Informazioni utili

Indirizzo
via San Nicolò 31, 31100 Treviso

Apertura al pubblico
ogni prima domenica del mese dalle ore 15 alle 19

La chiesa di San Teonisto è stata restituita alla città dopo complessi lavori di restauro affidati all’architetto Tobia Scarpa, che l’ha trasformata in luogo di cultura polifunzionale, all’avanguardia per interventi e tecnologie. Le nuove esigenze funzionali hanno trovato soluzione nella realizzazione di due tribune reclinabili a scomparsa che, quando sollevate, consentono di adibire l’aula della chiesa a sala da musica e auditorium, per una capienza complessiva di 300 persone, quando abbassate la trasformano in uno spazio completamente libero in grado di ospitare esposizioni temporanee. 

Nel 2018, l’intervento di carattere architettonico-strutturale è stato completato dal restauro e dal riposizionamento di quasi tutte le opere pittoriche originarie secentesche, alle quali dal 2023 si sono aggiunte tre grandi tele commissionate al pittore bosniaco Safet Zec.

 

Storia della Chiesa di San Teonisto

La storia dell’edificio è legata a una piccola chiesa che sorgeva vicino al Sile – nel luogo dove si vuole sia approdata la barca, proveniente da Altino, che trasportava le salme dei Santi Teonisto, Tabra e Tabrata –, donata, nel 1045, da Olderico vescovo di Treviso al monastero benedettino di Santa Maria Assunta di Mogliano. Nel 1180, le monache edificano un monastero a ovest della chiesa e qui si trasferiscono all’inizio del 1400. È a quest’epoca, precisamente al 1434, che risale la costruzione più antica della chiesa di San Teonisto, in uno stile che segna il passaggio dal Tardo Gotico al primo Rinascimento.

Nel corso del Seicento le monache commissionano la realizzazione di grandi tele a illustri pittori dell’epoca come Paolo Veronese, Palma Il Giovane, Carletto Caliari, Bartolomeo Scaligero, Pietro della Vecchia, Alessandro Varotari detto il Padovanino, Antonio Fumiani.

Dopo una storia travagliata che vede l’edificio subire spoliazioni in epoca napoleonica, bombardamenti nella Seconda guerra mondiale, diverse destinazioni d’uso dopo la sconsacrazione, e anni di abbandono, nel 2010 la Chiesa viene acquistata da Luciano Benetton che successivamente la dona alla Fondazione Benetton.

I lavori di restauro vengono affidati all’architetto Tobia Scarpa che ripristina la copertura distrutta dai bombardamenti del 1944, riportando l’ambiente alla sua originaria configurazione a navata unica. Per assolvere alle nuove esigenze funzionali, vengono ideate e realizzate delle tribune reclinabili a scomparsa. Ogni traccia di decorazione sopravvissuta alle distruzioni, come il raffinato ciclo di affreschi, viene recuperata con un minuzioso e sapiente lavoro.

L’importante intervento di carattere architettonico-strutturale, ultimato nel 2017, viene completato dal restauro e dal riposizionamento di quasi tutte le opere pittoriche originarie, grazie a un accordo trentennale tra la Fondazione Benetton e il Comune di Treviso che custodiva le tele nelle collezioni del Museo Civico, dopo la rimozione avvenuta a seguito dei bombardamenti.

Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 la Chiesa è protagonista di una nuova fase di lavori di adeguamento tecnico e del restauro del timpano in facciata, oltre che di un’altra importante operazione culturale: l’acquisizione di tre nuove tele, commissionate al pittore bosniaco Safet Zec, per completare il ciclo artistico laddove non era stato possibile recuperare i dipinti originari.

 

Approfondimenti

Gli spazi della Fondazione Benetton Studi Ricerche, ricchi di valore storico e culturale, sono a disposizione anche per l’organizzazione di eventi, sia pubblici che privati.

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