ore 11
Per la scuola secondaria di secondo grado.
Ingresso 10€
(durata 80’)
Per informazioni e prenotazioni:
Nicoletta Fermi, T 0422.5121
perlascuola@fbsr.it
Spettacolo scritto e diretto da Ariele Vincenti, con Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci, Giacomo Rasetti, Vincenzo Tosetto, Ariele Vincenti.
Lo spettacolo ripercorre minuziosamente la storia di quattro minatori. Dalla partenza dai propri paesi d’origine, alla morte nella miniera di Marcinelle.
Quando i minatori partivano, le piccole stazioni dei loro paesi si riempivano di mamme, fidanzate, amici e parenti che li salutavano. C’era chi era felice per loro, come amici o conoscenti e c’era chi invece si disperava, come le mamme e le fidanzate. Con le valigie di cartone i minatori viaggiavano in treno fino a Marcinelle. Gli erano state assicurate 28 ore di viaggio. In realtà furono 5 giorni in condizioni disumane a livello logistico e sanitario.
Il primo impatto con Marcinelle non fu dei più positivi. Gli alloggi che gli erano stati promessi, caldi e confortevoli, erano al contrario scomodi e freddi. Le loro stanze si trovavano all’interno di ex campi di concentramento che i tedeschi usavano durante la Seconda guerra mondiale. Disumane le loro condizioni di lavoro: turni lunghi e faticosi, i pagamenti a cottimo; più carbone recuperavano, più la paga si alzava. I pasti erano scarsi. Se qualcuno chiedeva spiegazione di quelle condizioni a un superiore, veniva aspramente criticato e minacciato.
Nella miniera, il loro lavoro a mille metri di profondità era estenuante: per ore stavano sdraiati in piccole gallerie chiamate mine, alte mezzo metro.b Scavavano con uno scalpello percosso da un martello di ferro o con il Motor Pique, un piccolo martello pneumatico dell’epoca, in dotazione ai minatori. La mancanza d’aria. La polvere.
Nello spettacolo, il rumore assordante, i carrelli carichi di carbone, i nitriti dei cavalli, gli ascensori e altri suoni diventeranno la musica di accompagnamento per le azioni sceniche.
Alt Academy Produzioni e Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con Corvino Produzioni.
Composizioni musicali: Tiziano Gialloreto; luci e fonica: Stefano Pierucci; costumi: Agostina Imperi; aiuto regia: Nicolò Marabini.


ore 11
Per la scuola secondaria di secondo grado.
Ingresso 10€
(durata 80’)
Per informazioni e prenotazioni:
Nicoletta Fermi, T 0422.5121
perlascuola@fbsr.it
Spettacolo scritto e diretto da Ariele Vincenti, con Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci, Giacomo Rasetti, Vincenzo Tosetto, Ariele Vincenti.
Lo spettacolo ripercorre minuziosamente la storia di quattro minatori. Dalla partenza dai propri paesi d’origine, alla morte nella miniera di Marcinelle.
Quando i minatori partivano, le piccole stazioni dei loro paesi si riempivano di mamme, fidanzate, amici e parenti che li salutavano. C’era chi era felice per loro, come amici o conoscenti e c’era chi invece si disperava, come le mamme e le fidanzate. Con le valigie di cartone i minatori viaggiavano in treno fino a Marcinelle. Gli erano state assicurate 28 ore di viaggio. In realtà furono 5 giorni in condizioni disumane a livello logistico e sanitario.
Il primo impatto con Marcinelle non fu dei più positivi. Gli alloggi che gli erano stati promessi, caldi e confortevoli, erano al contrario scomodi e freddi. Le loro stanze si trovavano all’interno di ex campi di concentramento che i tedeschi usavano durante la Seconda guerra mondiale. Disumane le loro condizioni di lavoro: turni lunghi e faticosi, i pagamenti a cottimo; più carbone recuperavano, più la paga si alzava. I pasti erano scarsi. Se qualcuno chiedeva spiegazione di quelle condizioni a un superiore, veniva aspramente criticato e minacciato.
Nella miniera, il loro lavoro a mille metri di profondità era estenuante: per ore stavano sdraiati in piccole gallerie chiamate mine, alte mezzo metro.b Scavavano con uno scalpello percosso da un martello di ferro o con il Motor Pique, un piccolo martello pneumatico dell’epoca, in dotazione ai minatori. La mancanza d’aria. La polvere.
Nello spettacolo, il rumore assordante, i carrelli carichi di carbone, i nitriti dei cavalli, gli ascensori e altri suoni diventeranno la musica di accompagnamento per le azioni sceniche.
Alt Academy Produzioni e Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con Corvino Produzioni.
Composizioni musicali: Tiziano Gialloreto; luci e fonica: Stefano Pierucci; costumi: Agostina Imperi; aiuto regia: Nicolò Marabini.